Manca la corrente e l’allarme suona. Perché?

Manca la corrente e l’allarme suona. Perché?

Quante volte ti sarà capitato di renderti conto di un improvviso blackout proprio a causa della sirena incantata di un allarme?

Oltre il danno, quindi, pure il fastidio di sentire nelle orecchie il suono pervasivo e potente di un allarme. E se fosse il tuo a disturbare tutto il vicinato?

Qualcosa non torna e bisogna correre ai ripari immediatamente. Vediamo come e soprattutto perché quando manca la corrente l’allarme suona.

Perché la sirena dell’allarme suona

Le sirene degli allarmi sono autoalimentate: l’alimentazione arriva dalla centrale e carica la batteria interna. In poche parole, a tenere attiva la sirena non è direttamente l’energia elettrica di rete ma la batteria.

Quale è allora il motivo per il quale l’assenza di energia elettrica fa suonare l’allarme? Certamente la causa risiede in un mal funzionamento del sistema.

Quando non vi sono problemi, infatti, la mancanza di corrente non comporta alcunché, in quanto l’energia della batteria della centrale lascia attiva la rete dell’impianto antifurto.

Se però la batteria della centrale è scarica oppure è completamente usurata, arrivata cioè a fine vita, la centrale si spegnerà.

È lo spegnimento della batteria a causare il suono perenne dell’allarme in caso di blackout. Esso viene infatti letto come sabotaggio da parte di malintenzionati che hanno neutralizzato il dispositivo al fine di introdursi senza essere sentiti.

In breve, possiamo dire che la batteria non è più in grado di alimentare la centrale e, di conseguenza, la sirena inizia a suonare.

Manca la corrente e l’allarme suona come risolvere

Per porre fine all’agonia della sirena “incantata” quando va via la corrente, l’unica soluzione da adottare è cambiare la batteria.

Cominciamo col dire che esistono due tipologie di batterie:

  • la batteria tampone per gli impianti dotati di fili
  • la batteria al litio per impianti wireless o sensori.

Nel primo caso l’antifurto ha una batteria tampone di riserva che si attiva nel momento in cui la corrente viene meno in un impianto filare.

Si tratta, insomma, di un tipo di batteria ricaricabile di emergenza che ha una potenza compresa tra 3 e 12V. Ogni 3 anni è consigliabile cambiarla ma è bene sempre monitorarne lo stato.

I più recenti sistemi di allarme wireless e i sensori, sono invece dotati di batterie a litio, più ecofriendly, da 3 a 3.6V. Le batterie al litio sono più leggere e versatili.

 

Come sostituire la batteria di un allarme

Intanto, per evitare questi inconvenienti è bene richiedere la manutenzione periodica da parte di personale specializzato.

Un elettricista professionista potrà occuparsi di controllare le batterie e il funzionamento di tutti i dispositivi. Anche se l’allarme non sembra dare problemi, infatti, è bene effettuare una revisione almeno ogni 6 mesi.

Cambiare la batteria non è l’operazione semplice che immagini ed è meglio farla sostituire da un esperto, magari contattando proprio un pronto intervento elettricista che possa risolvere il problema tempestivamente.

Intanto, l’intero impianto va messo in modalità “manutenzione” e, solo dopo, andrà installata la nuova batteria.

Prevenire è meglio che curare

La massima è particolarmente valida quando si parla di impianti elettrici. La manutenzione per questo tipo di attrezzature è essenziale.

Per verificare lo stato della propria batteria, per esempio, basta togliere la corrente e verificare se la sirena d’allarme suona.

Se dovesse succedere sarà necessario contattare immediatamente un pronto intervento elettricista che si occupi di sostituire la batteria.

Diversamente, come abbiamo già detto, è buona regola sostituirla periodicamente, considerando che in media la batteria di una centralina vive 2 anni.

rosita